"L'ulivo ha una scorza che sa aspettare.
Non si arrende alle stagioni: si piega, ma resta"
(Erri De Luca)

L'agricoltura sociale, anche detta Ortoterapia, include attività per l'utente che vadano ad ampliare la sfera della riabilitazione psichiatrica, unendo la cura e l'attenzione per le piante e per la terra all'inclusione sociale, il benessere psicofisico e l'autonomia predisponendo dei veri e propri benefici concreti.
Quando si parla di benefici e di attività che vengono svolte all'aperto si pensa automaticamente alla sfera emotiva e cognitiva con una visibile riduzione di stress e ansia; la sfera relazionale poiché gli utenti sono portati a fare lavoro di gruppo, a doversi confrontare favorendo il contatto umano a discapito dell'isolamento; la sfera occupazionale dal momento che questa tipologia di attività fa in modo che l'individuo si senta in qualche modo parte di una pratica professionale sotto forma di reinserimento socio-lavorativo.
Il percorso di ortoterapia ha un vero e proprio approccio strutturato. Gli utenti hanno un coinvolgimento attivo durante tutte le fasi, dalla raccolta alla produzione dell'olio in questo caso specifico con un lavoro costantemente supervisionato dall'equipe costituita da educatori professionali, lo psicologo e il tecnico della riabilitazione psichiatrica.